Edizione 2027 · Un percorso residenziale di quattro giorni
Performance Retreat
Imparare a restare lucidi quando conta davvero: sotto pressione, dopo un errore, davanti a una decisione difficile.
Quattro giorni per conoscere come funzioni sotto pressione, e cosa fare quando succede.
Tutti conosciamo quel momento: sappiamo perfettamente cosa fare, ma proprio quando serve la mente si annebbia, la voce cambia, l’errore arriva. Non è mancanza di preparazione né di carattere. È il corpo che reagisce prima di noi. Questo retreat insegna a leggere quella reazione e a governarla.
Si lavora con strumenti che misurano la risposta del corpo allo stress, esercitazioni pratiche e momenti di recupero in natura.
Manager, avvocati, professionisti, medici e chirurghi, atleti, musicisti, attori: chiunque debba rendere al meglio quando la posta in gioco è alta.
Un colloquio due settimane prima e una sessione individuale di verifica a un mese dal rientro.
La tua mappa personale di reazione allo stress, un protocollo per prima, durante e dopo i tuoi momenti critici, una tecnica di recupero rapido dopo un errore.
Per lavorare davvero sul singolo e garantire riservatezza.
Serve a capire insieme se il percorso è adatto ai tuoi obiettivi.
Non si tratta di pensare positivo. Si tratta di sapere cosa sta facendo il tuo corpo, e avere in mano le leve giuste.
Perché, sotto pressione, sbagliamo cose che sappiamo fare.
Quando la tensione sale oltre una certa soglia, il nostro organismo reagisce come farebbe davanti a un pericolo. In quei momenti l’attenzione si restringe, la memoria di lavoro si riduce e diventiamo rigidi: insistiamo sulla strada sbagliata invece di cambiarla.
Gli esperti lo chiamano choking: crollare proprio nel momento che conta. Capita spesso alle persone più competenti e motivate. Per questo dirsi “stai calmo” funziona così poco: serve conoscere i propri segnali e allenare risposte concrete, che agiscono sul corpo prima ancora che sui pensieri.
Il sistema simpatico
Ci attiva: alza il battito, porta energia ai muscoli, rende vigili. Il problema nasce quando resta premuto troppo a lungo, o troppo a fondo.
Il sistema parasimpatico
Ci riporta alla calma: rallenta il battito, favorisce il recupero, la digestione, il sonno. È il pedale che usiamo per “staccare”.
Tre abilità, allenate in pratica.
Regolare l’attivazione
Conoscere la propria curva di reazione allo stress e imparare a passare, a comando, dalla modalità “azione” alla modalità “recupero”.
In pratica: saper premere l’acceleratore quando serve, e il freno quando è finita.
Mantenere il focus e reggere l’errore
Proteggere la concentrazione nei momenti di conflitto o di incertezza, e ripartire subito dopo uno sbaglio.
In pratica: un errore resta un errore, non diventa tre.
Rendere sostenibile l’intensità
Costruire abitudini di preparazione e di recupero per non arrivare all’esaurimento, dormire meglio e proteggere la lucidità nel lungo periodo.
In pratica: rendere al massimo senza consumarsi.
Le quattro giornate.
Il ritmo alterna lavoro intenso e recupero: seguono pause, lavoro sul corpo, tempo in natura e momenti di silenzio.
Fotografia di partenza
Come reagisco io, quando la pressione sale?
Si stacca dalla routine e si misura il proprio punto di partenza, individuando i propri segnali d’allarme personali.
- Prima misurazione con biofeedback
- Consegna del quaderno di lavoro personale
- Sessione serale di decompressione guidata
Imparare a usare i pedali
Posso cambiare il mio stato, a comando?
Si impara a modificare volontariamente la propria attivazione, vedendo l’effetto sullo schermo.
- Allenamento con biofeedback e respirazione
- Esercizi su concentrazione, voce e gesto
- Diario di auto-osservazione
La pressione, l’errore, la decisione
Cosa faccio nei secondi dopo un errore?
Simulazioni con poco tempo e informazioni incomplete, pensate per riprodurre in sicurezza la pressione reale.
- Esercitazioni di decisione nell’incertezza
- Allenamento del recupero dopo l’errore
- Sessione di recupero profondo
Il tuo protocollo personale
Cosa farò, concretamente, lunedì mattina?
Si rileggono i dati dei tre giorni e si costruisce il proprio protocollo su misura. Ognuno riparte con un piano scritto e già sperimentato.
- Scheda personale prima / durante / dopo
- Piano per il mese successivo
- Chiusura nel primo pomeriggio
Un percorso che non si esaurisce in quattro giorni.
Il colloquio di partenza
Due settimane prima. Un incontro individuale per chiarire obiettivi personali e professionali e ricevere il materiale per arrivare già preparato.
La residenza
Quattro giorni. Una dimora scelta per riservatezza, silenzio e natura. Lavoro intensivo su misurazioni, esercitazioni e costruzione del tuo protocollo.
La verifica
Un mese dopo. Una sessione individuale per rivedere come il protocollo ha funzionato nei tuoi momenti reali e rifinirlo.
Per chi è pensato, e per chi no.
È adatto se…
- affronti regolarmente momenti in cui devi rendere al meglio sotto pressione;
- ti capita di bloccarti, irrigidirti o perdere lucidità proprio quando conta;
- fatichi a “staccare” dopo una giornata intensa o un evento importante;
- vuoi strumenti concreti e verificabili, non solo ispirazione.
Non è il percorso giusto se…
- stai attraversando un disturbo psicologico che richiede una cura specifica;
- vivi un momento personale molto delicato, come un lutto recente;
- cerchi una formula rapida o una motivazione da evento;
- non puoi garantire la presenza per l’intera durata.
Non è una psicoterapia: non lavora sulla storia personale né cura disturbi. In questi casi, nel colloquio preliminare ti indicheremo con onestà il percorso più adatto. Eventuali condizioni mediche vanno segnalate prima della partenza.
Riservatezza e misurazioni
Le misurazioni del biofeedback sono dati relativi alla salute: vengono raccolte solo con il tuo consenso scritto, usate esclusivamente per il tuo percorso, conservate in modo protetto e mai condivise con terzi, compresi eventuali datori di lavoro. Quanto emerge in gruppo resta nel gruppo.
Tre passi per accedere.
Il gruppo è volutamente piccolo, per garantire attenzione individuale e riservatezza.
Candidatura
Ci contatti direttamente, oppure su segnalazione di qualcuno della tua rete professionale.
Colloquio
Un breve incontro riservato con la direzione scientifica, per capire insieme se il percorso fa per te.
Conferma
Se c’è sintonia, ricevi i dettagli logistici, confermi il posto e inizia la preparazione.
Date e sede in via di definizione. Arrivo nel pomeriggio del primo giorno, chiusura nel primo pomeriggio del quarto.
Comprende colloquio preliminare, quattro giorni di percorso con vitto e alloggio, materiali, misurazioni e sessione di verifica a un mese.
La pressione non sparirà. Ma puoi imparare a restare te stesso, anche lì.